23 aprile – Giornata della Lettura

Il 23 aprile è la Giornata del Libro e della Lettura ed è un evento promosso dall’UNESCO a partire dal 1996. Inoltre, ogni anno viene assegnato sempre dall’UNESCO il titolo di Capitale mondiale del Libro ad una città, in riconoscimento della qualità dei suoi impegni per promuovere la lettura. Per l’Italia nel 2006 fu premiata Torino. Quale è il senso di questa giornata? Sicuramente non quello di essere una mera e retorica celebrazione del libro in quanto tale. Non c’è bisogno del 23 aprile per osservare come il libro, con tutte le sue caratteristiche culturali e sensoriali, ancora non sia stato affatto surclassato dai suoi concorrenti digitali. In reperibilità e risparmio forse, ma non sulle emozioni e sulla sua universale sacralità. Il 23 aprile, in realtà, non dovrebbe neanche chiamare in causa quelli che già sono dei lettori forti, cioè le persone abituate a leggere, ma dovrebbe rivolgersi a tutte le persone che non leggono nemmeno un libro all’anno. E sono tante, davvero tante, anche e soprattutto qui in Italia. Il fatto è che si scrive molto e si legge poco e talent show come Masterpiece lo dimostrano. Tutti si credono perfettamente in grado di muoversi in ogni campo del sapere, anche in quello della scrittura, e, allora, ogni anno cresce esponenzialmente il numero dei libri pubblicati.

Tutti scrivono e nessuno legge, perché la lettura richiede concentrazione, sforzo e, soprattutto, una buona dose di umiltà e di voglia di ascoltare senza intervenire. La lettura ci indaga l’animo, ci giudica, ci zittisce, ci fa scendere dal piedistallo e ci parla lentamente. In modo particolare tra i più giovani, i lettori forti sono quasi delle mosche bianche e le motivazioni non possono coglierci di sorpresa: stiamo parlando di un’educazione scolastica che tende sempre di più alla produzione, alla concretizzazione e alla tecnologicizzazione, tralasciando la cultura della lettura e della creatività. Stiamo parlando del nuovo continente del web e dei social network, che pone ciascuno di noi nella condizione di poter vivere mille e più vite differenti, seppur fittizie e virtuali, e che lascia poco spazio alla concentrazione richiesta da un libro. Il titolo di Capitale mondiale del Libro ci ricorda quale è il vero senso di questa giornata e cioè quello della promozione e dell’educazione alla lettura, soprattutto verso chi è cieco in un mondo pieno di libri da scoprire. In questo senso, tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo impegnarci come promotori della lettura, perché le iniziative al riguardo sono davvero numerose, a partire dal Bookcrossing, dal baratto dei libri, fino ad arrivare a dei Festival assai originali, come quello del Booktrailer Film Festival, organizzato dal Liceo A. Calini di Brescia e arrivato quest’anno alla sua VII edizione (ieri sera ci sono state le premiazioni). Il Festival si propone di utilizzare i booktrailer, cioè dei brevi trailer della trama dei libri, come strumenti di stimolo alla lettura e l’idea funziona, dal momento che il concorso richiama ogni anno l’interesse di ragazzi da tutta Italia, che si mettono in gioco nell’analisi dei libri da loro scelti. La Giornata del Libro e della Lettura dovrebbe avere un riscontro durante tutto l’anno, con delle iniziative rivolte alle varie fasce d’età (non si pensi che siano solo i ragazzi a non leggere), ma il 23 aprile è già una buona partenza dalla quale trarre degli stimoli. Buone letture a tutti voi!

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