Piccoli lettori crescono, in Italia più che negli USA

Per un sentimento di pessimismo diffuso si tende sempre a sminuire le peculiarità italiane, esaltando invece le beltà degli altri paesi, soprattutto nel settore culturale. Recenti stime negli USA ci dovrebbero spingere verso un’inversione di tendenza e delle critiche più oggettive: non sono solo i giovani e i giovanissimi italiani a non leggere. Negli Stati Uniti solo il 31% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni legge abitualmente e la cifra è ancora più ridotta se si considerano gli adolescenti dai 15 ai 17 anni. Un calo drastico del 37% rispetto a 4 anni fa. Sarà anche colpa delle attrattive di una società sempre più digitale, ma questa giustificazione si affievolisce se si tiene conto dell’influenza dell’educazione familiare e scolastica sull’abitudine alla lettura

In Italia la situazione è relativamente più positiva e in crescita: i dati Nielsen per AIE, arrivati dalla Fiera del libro per Ragazzi di Bologna, registrano un incremento nella lettura del 4,8% nei piccoli dagli 0 ai 5 anni e del 13% nei ragazzi dai 10 ai 15 anni. Inoltre, un bambino di 8 anni legge di più di un uomo di 30 e i lettori “forti” dai 6 ai 10 anni superano in percentuale quelli della fascia dai 25 ai 34 anni. Insomma, l’Italia che legge è in mano ai giovanissimi, che si avvicinano ai libri proprio nel periodo della loro prima formazione culturale e personale. Attenzione però, la percentuale dei bambini e dei ragazzi che non legge è ancora altissima e una buona parte della colpa ricade proprio sulla famiglia, che non abitua i figli alla lettura.

E’ provato che il 75% dei bambini che leggono per svago lo fanno per abitudini trasmesse dai genitori. Nelle case dove i libri non mancano, anche i più piccoli apprezzano la lettura (ricordiamo un dato preoccupante: 1 famiglia su 10 non possiede libri). Sono quindi fondamentali i momenti di lettura insieme tra genitori e figli, nei quali all’affetto intimo si unisce la condivisione dell’amore per i libri. Altri consigli? E’ buona cosa tornare all’idea del libro come regalo nelle varie ricorrenze, ancora meglio se si tratta di un grande classico da leggere insieme. L’educazione alla lettura si articola in un processo che dura anni e che non si esaurisce nel momento in cui il bambino impara a leggere. Lettori non si nasce, si diventa, e crescere in una casa dove i libri hanno importanza e sono legati a ricordi positivi è sicuramente un primo passo.

Purtroppo non si può più contare solo sull’aiuto della scuola: i fondi e il tempo mancano, i progetti di lettura sono tralasciati e le piccole biblioteche scolastiche vertono in condizioni di grande disagio e incuria. A questa mancanza può supplire la famiglia, riscoprendo insieme ai ragazzi il piacere di un ambiente ricco come quello delle biblioteche comunali o delle librerie.

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http://www.cultora.it/piccoli-lettori-crescono-italia-piu-che-negli-usa/

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